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Testata della vecchia Anarchopedia
Testata della vecchia Anarchopedia

Con anarchismo tecnologico s’intende definire quella corrente dell'anarchismo concretizzatasi in seguito ai legami tra il pensiero anarchico e lo sviluppo della tecnologia.

Anarchismo e tecnologia

I legami tra anarchismo e tecnologia sono abbastanza datati nel tempo. Gli stessi Bakunin e Kropotkin pensavano che lo sviluppo della tecnologia potesse essere un efficace mezzo per aumentare le produzioni e allo stesso tempo ridurre, o addirittura eliminare, le fatiche dei lavoratori, permettendo perfino nel lungo periodo l’abolizione del capitalismo.

Attualmente in seguito all’evoluzione e allo sviluppo dell’informatica e di Internet in particolar modo, si è concretizzato un movimento anarchico virtuale che utilizza le tecnologie dell’informazione come mezzo efficace di lotta alla gerarchia, ai monopoli, alle guerre e come strumento di controinformazione capace di contrastare il dominio media ufficiali. Questo movimento è spesso associato all’elettro-anarchismo e al cripto-anarchismo.

Molti anarchici non esitano a dire che l’open-source (L’open source, letteralmente «sorgente aperta», indica un software rilasciato con un tipo di licenza che permette la collaborazione libera e spontanea degli utenti, in modo da poter raggiungere un prodotto finale di una complessità superiore a quella che potrebbe ottenere un singolo gruppo di persone… ) e la circolazione dei liberi saperi possono essere considerati una forma d’anarchismo tecnologico, nella misura in cui permette l’espressione di idee non fondate sulla gerarchia o il business economico, ma sullo scambio libero e volontario (lo stesso progetto di Anarchopedia d'altronde ne è un esempio lampante).

Trans-umanesimo anarchico

Il trans-umanesimo è una filosofia che sostiene e incoraggia l’uso delle tecnologie e delle scoperte scientifiche per migliorare quegli aspetti della condizione umana attraverso l’eliminazione di elementi indesiderati (es. la malattia), al di là delle costrizioni biologiche (elaborazione di una condizione post-umana). Alcuni trans-umanisti sperano, per esempio, di superare e abolire le divisioni di genere grazie al progresso tecnologico. La loro posizione sulla civilizzazione è drasticamente opposta a quella degli anarco-primitivisti. Il loro pensiero è espresso sinteticamente e chiaramente nel sito francese Anarcho-transhumanism.com, che descrive così l'anarco-Trans-umanesimo:

Tecnologia, anarchismo ed ecologismo

Nell' ambito dell’ecologismo radicale si è spesso dibattuto se la tecnologia potesse o meno contribuire a salvaguardare il pianeta dall’autodistruzione. Un'animata discussione in merito si realizzò tra il primitivista George Bradford e l’ ecologo sociale Murray Bookchin. Il primo conformemente alla maggior parte degli anarco-primitivisti riteneva che la tecnologia andasse del tutto abbattuta, al pari del capitalismo e dello Stato; Bookchin riteneva al contrario che un’opportuna utilizzazione delle tecnologie potesse contribuire non solo a salvaguardare l’ambiente, ma anche alla creazione di una società umana di liberi e uguali capaci di organizzarsi senza alcuna gerarchia e autorità. Le più radicali posizioni antitecnologiche sono quindi quelle dei primitivisti, i quali auspicano la distruzione di ogni tecnologia e il ritorno ad un'epoca precedente la scoperta dell’agricoltura (circa 10-12000 anni fa), con tutte le conseguenze del caso: diminuzione drastica della popolazione, sostentamento basato sulla caccia e la raccolta ecc.

La posizione dei primitivisti è tuttavia minoritaria tra gli anarchici. La maggior parte ritiene che la sfida dell’anarchismo sia quella della costruzione di una civiltà sostenibile, indirizzando rivoluzionariamente lo sviluppo della tecnologia verso l’eliminazione del capitalismo e di ogni forma di disuguaglianza in tutto in pianeta.

Tag(s) : #anarchismo

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